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MONTE CENSO

Descrizione: itinerario panoramico sul Lago d’Idro, a ridosso dell’imponente Rocca d’Anfo, complesso militare fortificato eretto nel secolo XV dalla Repubblica di Venezia. Si parte dal piccolo paese di Anfo per risalire le pendici boscose di questa montagna, che via via si diradano per lasciare spazio a incredibili panorami.

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VAL RAVELLA

Descrizione: la Val Ravella presenta caratteristiche ambientali e territoriali peculiari. Dalla località Gajum, si segue la cosiddetta ‘Via delle Alpi, l’antica mulattiera che dalla deliziosa cittadina di Canzo conduceva ai piccoli villaggi di Prim’Alpe, Second’Alpe e Terz’Alpe. Giunti a Prim’Alpe, dopo la visita al piccolo museo Naturalistico, si abbandona la mulattiera per percorrere il bel sentiero de ‘Lo Spirito del Bosco’, lungo il quale diversi scultori hanno arricchito il percorso con sculture lignee, a volte stravaganti, a volte fantasiose, lasciandosi ispirare a ciò che il bosco suggeriva loro. Arrivati a Terz’Alpe (possibilità di pranzo presso il locale Agriturismo), dopo la meritata pausa, si chiude l’anello scendendo costeggiando il torrente Ravella, percorrendo il Sentiero Geologico.

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FORESTA ERSAF ALPE BORON

Descrizione: un itinerario nel cuore delle Alpi, ai piedi del ghiacciaio della Cima Piazzi assaporando i sapori d’alpeggio e godendo di un grandioso panorama alpino. L’alpeggio Borón è caricato ancora oggi con esemplari di bruna alpina, le strutture per la mungitura e la lavorazione del latte per la produzione di formaggi sono di proprietà demaniale e date in gestione privata, insieme all’intero alpeggio. Itinerario: da San Carlo (1600 m), Alpe Boròn, Dosso Penaglia (2170 m), rientro dalla val Cardoné, San Carlo.

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TIGNALE

Descrizione: itinerario che sinserisce nell’entroterra meno conosciuto di Tignale, tra ruscelletti e cascate come fosse un ambiente fatato, prima alla scoperta della caratteristica sorgente del Cuel, poi tra bellissimi boschi di faggio, ampie radure per gli animali al pascolo e grandi cascinali, che richiamano l’attiva ruralità della zona.

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GIRO DEL LAGO DI GERA – RIFUGIO BIGNAMI

Descrizione: la diga di Gera una delle più grandi d’Italia ed è la base di partenza per questo giro ad anello. Una traversata sul lato destro del lago di Gera conduce al Rifugio Bignami posto lungo l’Alta Via della Valmalenco, da qui il colpo d’occhio su alcune delle cime e dei ghiacciai del gruppo montuoso del Bernina è eccezionale. La discesa dal rifugio conduce in breve ad attraversare i numerosi torrenti provenienti dai ghiacciai sovrastanti e a una splendida cascata. Il periplo del lago prosegue passando dall’Alpe Gembrè prima e dall’imbocco della Val Poschiavina per concludersi infine alla diga, punto di partenza di questo giro.

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LAGO ZANA E RIFUGIO BOSIO

Descrizione: un’escursione sui sentieri poco frequentati della Val Torreggio consente di ammirare il lago di Zana, una piccola perla ben nascosta sul versante meridionale della Val Torreggio. La successiva visita del Rifugio Bosio Galli sito su un poggio in un’incantevole piana dominata dai Corni di Airale a nord e i Corni Bruciati ad est. La piana, sbarrata dal fronte di un’antica morena, ospitava anticamente un lago di cui rimangono scarse tracce con una torbiera.

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IL SENTIERO DEI GRANDI ALBERI E LA COSTA DEL PALIO

Descrizione: dietro il Resegone, c’è un angolo della Provincia di Lecco che sconfina in Val Taleggio, laterale della bergamasca Val Brembana. Questo fatto curioso è legato alla particolare storia di questo fazzoletto di terra, in quanto avamposto, nei secoli passati, del Ducato di Milano contrapposto alla Serenissima Repubblica di Venezia. Qui si trova il Comune di Morterone, il più piccolo d’Italia, contando poco più di una ventina di abitanti. Il facile percorso si sviluppa sul fianco settentrionale della Costa del Palio e permette di toccare con mano alcuni alberi monumentali che qui trovano condizioni ideali per vivere.

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