IL GRANDE SENTIERO 2012

Il 10 novembre 2012, alle ore 17 presso il Palamonti di Bergamo: Le guide raccontano La mia montagna del cuore Andrea Sarchi, Gianluca Maspes, Piermauro Soregaroli La rivista “Orobie” invita tre guide alpine a narrare la loro esperienza di vita e di attività sui monti lombardi: Andrea Sarchi e l’Adamello, Leggi tutto…

CENTENARIO DELLA MORTE DI ANTONIO BARONI

La pergamena come riconoscimento del Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia nel centenario della morte di Antonio Baroni.

 

 

Antonio Baroni, nato nel 1833 a Sussia, inizia a 35 anni ad accompagnare
in quota turisti ed amanti della montagna. Apprezzato per la tecnica e
l’arrampicata, ha come doti straordinarie la semplicità d’animo e la capacità di infondere fiducia e sicurezza. Tra le imprese più significative si ricordano le ascese alla cima est della Presolana, del Pizzo Coca, del Pizzo Scais e del Pizzo del Diavolo.

 

 

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CONVEGNO PROFESSIONI DI MONTAGNA

Michele Cucchi (Collegio Nazionale Guide Alpine) e Mario Vannuccini, Guida Alpina e organizzatore del convegno.
(foto Luca Maspes)

Il giorno 23 agosto 2012 sì è tenuto presso i Bagni di Masino (So) il convegno “Professioni di Montagna, risorsa economica e conservazione delle identità culturali“, organizzato dalle guide alpine Val Masino e Valmalenco nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni del Monte Disgrazia e sostenuto da Guide Alpine Lombardia, AGAI, Club Alpino Italiano Sezione Valtellinese, Fondazione Bombardieri, Pro Valtellina.
Il convegno è stato aperto da un breve saluto da parte di Gian Antonio Moles, Presidente delle Guide Alpine Lombardia; Ezio Palleni, Sindaco di Val Masino; Michele Cucchi, Consigliere Nazionale Guide Alpine Italiane, Stefano Scetti, Direttore dell’Associazione Operatori Val Masino, Italo Buzzetti, dirigente ERSAF Morbegno.

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FESTA DELLE GUIDE IN VALMASINO

Articolo di Silvia Miotti, giornalista.

Anselmo Fiorelli, detto il “Cupin”, una delle prime guide della Valmasino, autore di alcune fra le più audaci arrampicate in zona e non solo, tranquillizza un settenne spaventato nell’atto di lanciarsi nella sua prima tirolese dalla cima del Sasso di Remenno, poi guarda soddisfatto esplodere un sorriso dove prima c’era la paura. Poco più in basso, alla base dello storico masso, possiamo scorgere Giacomo Fiorelli, noto per la sua etica alpinistica inattaccabile, offrire bevande ad altrettanti bambini e genitori in clima di festa, mentre Bortolo Sertori non manca di filmare ogni attimo della giornata per poi utilizzarlo in un filmato propagandistico sull’attività di guida alpina. (altro…)